Castello Brown
Città Metropolitana di Genova Liguria Italy
castle, chateau
Castello Brown
Città Metropolitana di Genova Liguria Italy
castle, chateau
Castello Brown is a house museum located high above the harbour of Portofino, Italy
Il castello Brown, precedentemente denominato castello di San Giorgio, è un edificio difensivo e dimora nobiliare sita in salita al Castello a Portofino, nel Tigullio
Previous names
Castello Brown, Castello Brown
Description
Castello Brown is a house museum located high above the harbour of Portofino, Italy. The castle's site is well suited for harbour defence, and appears to have been so used since the 15th century. According to the Record Office of Genoa, cannon batteries were constructed on the site in the early 16th century, and military engineer Giovanni Maria Olgiati [it] drew up plans for a full fortress circa 1554. The resultant castello was completed by 1557, and, in 1575, was instrumental in turning back an attack on the town by Giò Andrea Doria. The structure was enlarged from 1622 to 1624, and survived in this form for a century and a half. The little tower was destroyed in 1798 by an English attack during Napoleon's Ligurian Republic. The castello was abandoned after the Congress of Vienna in 1815. In 1867, the structure was purchased for 7,000 lire by Montague Yeats-Brown, then English consul in Genoa. He engaged the architect Alfredo D'Andrade [it], and with advice from his artist friend and fellow-consul James Harris the fort was transformed to a comfortable villa without substantial alteration in its general form.[1] His descendants held the property until 1949, then sold it to an English couple, Colonel and Mrs. John Baber, who restored several ruined sections, until they in turn sold it in 1961 to the City of Portofino. Elizabeth von Arnim wrote her book The Enchanted April at the castello in 1922. The 1992 movie was also filmed there.
Il castello Brown, precedentemente denominato castello di San Giorgio, è un edificio difensivo e dimora nobiliare sita in salita al Castello a Portofino, nel Tigullio. Durante alcuni scavi nella zona dove oggi sorge la fortezza militare furono rinvenute tracce di un'antica torre di avvistamento di epoca romana che gli storici hanno fissato tra il II e il III secolo la sua datazione. Le prime notizie ufficiali sull'odierna struttura risalgono invece al 1425 quando Tomaso Fregoso, doge della Repubblica di Genova fino al 1421, occupò il borgo di Portofino e la sua fortezza in opposizione a Filippo Maria Visconti duca di Milano. Nel 1430 ritornò ad essere dominio di Genova grazie a Francesco Spinola di Ottobono. Il castello, situato in una posizione strategica poiché si poteva avere un'ampia visuale sul borgo e del Golfo tigullino, fu più volte oggetto di continui tentativi di occupazione e assedi fino ai primi anni del XIV secolo. Divenuto infine possedimento militare della repubblica genovese, quest'ultima avviò nel XVI secolo diversi lavori di restauro e ampliamento per una maggiore difesa del borgo marinaro e dello specchio acqueo antistante. Fra il 1554 e il 1557, su progetto dell'ingegnere Giovanni Maria Olgiato (progettista di fiducia del re Carlo V di Spagna), il castello fu allungato mediante una nuova piattaforma verso il porto e per costituire una maggiore difesa militare in caso di improvvisi attacchi pirateschi saraceni - frequenti in Liguria e già avvenuti negli anni precedenti a Camogli, Recco e Rapallo - fu munito di munizioni e armi nonché nuovi alloggi per il presidio. Le nuove opere difensive permisero, negli anni a seguire, di sventare diversi attacchi per la conquista del borgo tra cui quelli effettuati dall'ammiraglio di Oneglia Andrea Doria; l'ammiraglio, che avrà poi il controllo dell'intera Repubblica di Genova, riuscì infatti a conquistare e sottomettere quasi tutti i forti della Riviera di Levante tranne appunto la fortezza di Portofino ben difesa e armata dalla stessa repubblica anni prima. Nuovi lavori nel 1624 rafforzarono ancora il castello, detto "di San Giorgio", riuscendo così a sventare nel 1664 un nuovo attacco; altri lavori furono eseguiti nel 1728 arricchendo l'armamento e sistemando gli interni della fortezza, entrata 120 anni prima (1608) nei territori del Capitaneato di Rapallo (Sestiere di Pescino nella quale fu compresa anche Santa Margherita Ligure e frazioni) sotto la repubblica genovese. La fortezza passò sotto il dominio francese dal 1797 quando Napoleone Bonaparte conquistò la Liguria e la sua Repubblica, compiendo altri lavori nel castello e del porto sottostante. Caduto Napoleone e dopo il passaggio della Repubblica Ligure nei territori del Regno di Sardegna dapprima e nel neo costituito Regno d'Italia, la fortezza militare venne completamente dismessa e disarmata a partire dal 1867. Nello stesso anno, fu acquistata dal console del Regno Unito a Genova sir Montague Yeats Brown e nuovi lavori di ampliamento, affidati all'architetto Alfredo d'Andrade, modificarono l'originale struttura secondo i canoni architettonici e il corredo interno di quell'epoca; tra le modifiche più significative, oltreché l'innalzamento delle torri, la trasformazione dell'antica piazza d'armi in un giardino pensile: è in questo periodo che furono piantati i due pini marittimi (in occasione delle nozze del proprietario). Gli ultimi proprietari inglesi dell'ex fortezza militare furono John e Jocelyn Baber che raccolsero nei loro anni di residenza le notizie storiche ad oggi pervenute. Dal 1961 è di proprietà del Comune di Portofino che utilizza il castello come sede di esposizioni culturali.
Useful information
No 5.00 EUR 5.00 EUR 5.00 EUR info@castellobrown.com Bellissima vista sulla baia
-
External links
Nearby castles