Castello di Tabiano
Provincia di Parma Emilia-Romagna Italy
castle, chateau
Castello di Tabiano
Provincia di Parma Emilia-Romagna Italy
castle, chateau
An hotel of absolute charm in a village with a castle nestled in the first hills of Parma, the Antico Borgo di Tabiano Castello dates back to the eleventh century, but was built on a previous settlement of the Roman era
Il castello di Tabiano è un maniero medievale che sorge nella piccola frazione di Tabiano Castello, appartenente al comune di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma
Previous names
Castello di Tabiano, Castello di Tabiano
Description
An hotel of absolute charm in a village with a castle nestled in the first hills of Parma, the Antico Borgo di Tabiano Castello dates back to the eleventh century, but was built on a previous settlement of the Roman era. The defensive fortress of the Marquis Pallavicino, one of the most powerful and influential families in the Ghibelline area of ​​the period, has been the center of many historical events and a strategic area for the domination of the nearby salt marshes and control of the Via Franchigena. Tabiano passes several times by hand, is the subject of contests involving the great feudal families - the Pallavicino, but also the Terzi, the Cornazzano, the Visconti and the emperor Federico Barbarossa himself; from the end of the fifteenth century a slow decline began, linked in part also by the change in military strategy that makes defense fortresses less and less important. The imposing castle is located on a spur of rock overlooking the village and its elaborate defensive system: the watchtower dating back to the thirteenth century, which with its drawbridge represented the main access to the castle, the circular ramparts and the city walls in defense of the village. From a fortress of defense, Tabiano has now become a very charming hotel and the Borgo is the center of various food and wine and tourism activities. All the suites and apartments, divided between the manor houses and the watchtower, have been created combining the ancient charm of vintage furniture with modern comforts. The structure as well as two pools, then offers a spa for lovers of relaxation, housed in a natural cave: sauna, massage, turkish bath, whirlpool and beauty treatments are just some proposals for the well-being of guests. A stay in Tabiano is a dive into history, immersed in a charm of the past, combined with the psycho-physical well-being and also the pleasures of enogastronomy. The "Locanda di Posta" inside the village is in fact the ideal place to delight with traditional local dishes, taste a good wine, discover the culinary traditions and buy the typical products.
Il castello di Tabiano è un maniero medievale che sorge nella piccola frazione di Tabiano Castello, appartenente al comune di Salsomaggiore Terme, in provincia di Parma. Storia L'originario castello fu innalzato probabilmente dalla famiglia Pallavicino fra il X e l'XI secolo, sui resti di un insediamento d'epoca romana; tuttavia, non esistono notizie certe sulla nascita della fortezza, che secondo alcuni storici risalirebbe invece agli inizi del XII secolo. Nel 1143 il marchese Oberto I Pallavicino divise fra i suoi figli le sue numerose proprietà, innescando una lunga contesa che coinvolse anche il maniero di Tabiano, che toccò a Delfino; nel 1149 la fortificazione fu attaccata da suo fratello Guglielmo e dai piacentini, che furono inizialmente sconfitti anche grazie all'aiuto dei parmigiani e dei cremonesi, ma che l'anno successivo riuscirono ad conquistarla, saccheggiarla e distruggerla. Nel 1153 il castello fu ricostruito e Delfino ne fu ufficialmente infeudato con il titolo di marchese; la pace fra i due fratelli fu sancita nel 1158 da Federico Barbarossa, durante la dieta di Roncaglia. Nel 1180 Delfino Pallavicino morì senza eredi, lasciando la fortezza ai canonici del Capitolo della Cattedrale di Parma, che pochi anni dopo ne cedettero i tre quarti a Bernardo da Cornazzano. Nel 1249 il castello rientrò nei possedimenti dei Pallavicino, quando l'imperatore del Sacro Romano Impero Federico II di Svevia ne insignì ufficialmente il marchese Oberto II Pallavicino, che nel 1267 fu nuovamente costretto a cederlo in seguito ad un assalto da parte dei guelfi parmigiani. Agli inizi del XIV secolo Manfredino Pallavicino, figlio di Oberto II, riuscì a reimpadronirsi del maniero grazie all'aiuto dei Visconti di Milano, ma lo lasciò ai cugini del ramo di Scipione, che a loro volta lo trasmisero alla stirpe di Busseto. Nel 1374, tuttavia, Bernabò Visconti, approfittando della congiura che Niccolò Pallavicino ordì alle spalle dello zio Giacomo, marchese di Bargone, attaccò la fortezza e se ne impossessò, per donarla nel 1380 alla consorte Regina della Scala. Nel 1390 Gian Galeazzo Visconti riconsegnò il castello a Niccolò, che tuttavia scomparve per avvelenamento nel 1401, lasciando tutte le proprie sostanze al figlio naturale Rolando il Magnifico. Nel 1441 Niccolò Piccinino attaccò su più fronti lo Stato Pallavicino, costringendo il Pallavicino alla fuga; tutte le sue terre furono incamerate da Filippo Maria Visconti, che nel 1442 investì il condottiero del feudo di Tabiano e di numerosi altri del Parmense. Tuttavia, nel 1457 Uberto Pallavicino, figlio di Rolando, ne fu ufficialmente investito da Francesco Sforza; il ramo di cui fu capostipite mantenne per circa tre secoli il possesso del castello, che subì l'ultimo assalto nel 1636, durante la guerra dei trent'anni, da parte degli spagnoli, che furono tuttavia respinti. Nel 1756 la stirpe diretta dei Pallavicino di Tabiano si estinse con Odoardo e il feudo fu confiscato dalla Camera ducale di Parma, che lo assegnò alla famiglia Sermattei di Assisi; le terre rimasero tuttavia di proprietà degli eredi dei rami collaterali e in particolare della marchesa Ottavia Pallavicino, che sposò Francesco Maria Landi; i due coniugi riacquistarono anche il castello, che trasmisero al figlio Gian Battista e al nipote Ferdinando; a quest'ultimo succedette la sorella Sofia, moglie del conte Ferdinando Douglas Scotti di San Giorgio. Nel 1882 Sofia alienò gli oltre 200 ettari di terreni, l'imponente ma degradata fortezza e l'antico borgo circostante a Giacomo e Rosa Corazza, che gestivano un'industria a Londra;[4] la coppia negli anni seguenti avviò importanti lavori di decorazione e restauro del maniero. Il figlio Carlo, già comproprietario delle Terme Berzieri, all'inizio del XX secolo acquistò nuove terre e ristrutturò i casali, fondando una fiorente impresa rurale, dotata di stalle, fienili, rustici, due caseifici e magazzini per il formaggio. I suoi discendenti agli inizi del XXI secolo recuperarono l'intera struttura del castello e del piccolo borgo di origine medievale, che trasformarono in albergo diffuso, mantenendo al contempo in attività anche l'adiacente azienda agricola.
Useful information
GRATUITO 9.00 EUR 0 - 8 anni: gratuito Agevolazioni per gruppi superiori le 15 persone - La biblioteca - La cappella privata - Le terrazze - I giardini - WiFi - Visite guidate al Castello all'ora specificata - Programma accompagnatori e wine tour
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External links
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