Castello di Milazzo
Città metropolitana di Messina Sicilia Italy
castle, chateau
Castello di Milazzo
Città metropolitana di Messina Sicilia Italy
castle, chateau
The Castello di Milazzo (English: Milazzo Castle) is a castle and citadel in Milazzo, Sicily
Il castello di Milazzo conosciuto anche come Cittadella fortificata di Milazzo, si trova a Milazzo in provincia di Messina
Previous names
Castello di Milazzo, Castello di Milazzo
Description
The Castello di Milazzo (English: Milazzo Castle) is a castle and citadel in Milazzo, Sicily. It is located on the summit of a hill overlooking the town, on a site first fortified in the Neolithic era. The Greeks modified it into an acropolis, and it was later enlarged into a castrum by the Romans and Byzantines. The Arabs built a castle, which was further modified and enlarged during the Medieval and Early Modern periods. It is now in good condition, and open to the public. The castle was built as a result of the strategic importance of the Milazzo peninsula, which commands the Gulf of Patti, the body of water that separates Sicily from the Aeolian Islands. It also commands one of Sicily's most important natural harbours. Antiquity The first fortifications on the site of the Castello di Milazzo were built in around 4000 BC, during the Neolithic. The Greeks built an acropolis in the 8th or 7th centuries BC, and the Romans and Byzantines modified the site into a castrum. Ancient coins, including those of the Mamertines, have been found recently inside the castle's perimeter. In around 843, the Arabs began to build a castle on the ruins of the Greek, Roman and Byzantine fortifications. The castle's keep possibly dates back to this era. The castle was enlarged by the Normans and Swabians. The castle was extensively modified during the reign of Frederick II of Hohenstaufen. In 1295, the Sicilian Parliament met here. Between 1496 and 1508, the Aragonese built walls with six semi-circular bastions, encircling the original medieval castle. They were designed by the architect Baldiri Meteli. Between 1525 and 1540, the Spanish built bastioned fortifications around the Aragonese walls and the settlement which surrounded it, expanding the castle into a citadel. The new fortifications were designed by the military engineers Pietro Antonio Tomasello and Antonio Ferramolino. In 1577 by Tibúrcio Spannocchi and in 1585 there was a reconstruction by Camillo Camilliani and after by Pietro Novelli. Some outworks were added in the 17th century. Several civil buildings began to be built within the walls of the castle, including the old cathedral and various palaces. 18th to 20th centuries The castle was in Habsburg hands in the first half of the 18th century, before being taken over by the Bourbons. The latter retained the castle until they lost Milazzo to Giuseppe Garibaldi in 1860. The castle was subsequently converted into a prison in 1880, and underwent a number of alterations. The prison closed in 1959 and the castle remained abandoned for a couple of decades.
Il castello di Milazzo conosciuto anche come Cittadella fortificata di Milazzo, si trova a Milazzo in provincia di Messina. La fortezza, e tutta l'area compresa nell'ampio recinto delle mura spagnole (città murata e borgo antico), oggi di proprietà comunale, costituisce la più estesa cittadella fortificata esistente in Sicilia con una superficie di 7 ettari e oltre 12.000 m² occupati da edifici. Nucleo preistorico Nella parte settentrionale dell'area del castello è presente una necropoli del neolitico, età di Thapsos. Il commercio della pomice e dei derivati dell'ossidiana d'origine vulcanica utilizzati come schegge, punte di frecce e di lance, lame, congiuntamente all'amena posizione, la fertilità dei territori favorisce l'insediamento delle prime comunità in epoca preistorica grazie agli scambi con le Isole Eolie a settentrione, con la popolosa area dello Stretto di Messina a levante e con le località del Golfo di Patti a ponente. Allo stato attuale, a parte i ritrovamenti di primitivi insediamenti dovuti alle campagne archeologiche di scavi, ai rinvenimenti occasionali stimati alla Cultura dell'Ausonio I e II e all'Età del bronzo medio in zona Sottocastello. Insediamento greco e romano In epoca classica la città è formata dalla zona portuale, dall'acropoli dell'antica subcolonia Mylai presso la Rocca adibita a emporion, il phrourion e da numerosi villaggi satelliti. Diodoro Siculo nelle sue cronache narra l'assedio e la conquista degli ateniesi. Sotto Dionisio I tiranno di Siracusa, la rocca è conquistata dai messinesi. Agatocle con la sua flotta, scaccia gli occupanti e s'insedia appropriandosene. Gerone II assale Mylai, costringe i difensori del castello alla resa, imprigiona 1500 occupanti, muove contro i mamertini comandati da Cione, sconfiggendoli nella Battaglia del Longano. Le prime notizie storiche documentate risalgono però all'età imperiale che narrano della città definita Oppidum Mylae quale attivo porto sul mar Tirreno, le cui acque sono teatro dell'epica Battaglia di Milazzo del 260 a. C. e la Battaglia di Nauloco del 36 a. C. condotta per dissidi interni tra Augusto col fedele Marco Vipsanio Agrippa contro Sesto Pompeo Magno Pio. Dall'evento deriva il motto civico Aquila mari imposita – Sexto Pompeo superato. Al castrum sulla rocca si contrappongono gli insediamenti urbani ubicati a valle nella zona portuale. Accesso alla terrazza della Torre Normanna. In epoca bizantina è riconfermata la centralità del castrum presso la Rocca come fulcro politico amministrativo. Del VII secolo è la primitiva Cattedrale ai piedi della Rocca fortificata, nell'area corrispondente all'odierno quartiere di San Papino. Durante la battaglia di Milazzo dell'888, nel vano tentativo di recuperare la città e il possesso della rocca da parte della flotta e armate bizantine, furono prese le navi dei Rûm e uccisi 5000 uomini. Tra il 836 e l'837 un primo tentativo di conquista è effettuato dall'armata di al-Fadl ibn Yaʿqūb[8] sostituito a settembre da un nuovo governatore, il principe aghlabide Abū l-Aghlab Ibrāhīm b. ʿAbd Allāh b. al-Aghlab, cugino dell'emiro Ziyādat Allāh. La flotta musulmana, condotta da al-Fadl ibn Yaʿqūb, devasta le Isole Eolie, espugna diverse fortezze sulla costa settentrionale della Sicilia, tra cui la vicina fortificazione di Tyndaris, come riferisce Michele Amari. Nel 843, Le truppe del condottiero Fadhl Ibn Giàfar radono al suolo il castrum bizantino e le costruzioni sommitali.. Epoca normanna Ai nobili del casato Borrell fedeli al Gran Conte Ruggero intervenuti nella riconquista della Sicilia è affidata la proprietà dei territori del Vallo di Milazzo (teniménto) ovvero il versante settentrionale dei Peloritani compreso tra la penisola di Milazzo e lo spartiacque coi monti Nebrodi, con affido delle castellanie annesse. Infatti Raimondo Berengario III di Barcellona, genero di Roberto il Guiscardo essendo sposo della figlia Matilde d'Altavilla, contessa di Barcellona di Catalogna, è discendente Goffredo II Borrell, capostipite della Contea di Barcellona. Quest'ultimo è figlio di Goffredo il Villoso, considerato il fondatore della Catalogna.
Useful information
GRATUITO 5.00 EUR 3.50 EUR - Sito archeologico - Chiesa di Santa Maria e Arco trionfale di Santa Maria - Chiesa del Salvatore e monastero delle Benedettine - Chiesa dell'Annunziata d'epoca bizantina - Ospita eventi culturali di vario genere - Gratuito 1° Dom. del mese turismo@comune.milazzo.me.it La più grande cittadella della Sicilia
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External links
Nearby castles