The castle of Corenno Plinio
Provincia di Lecco Lombardia Italy
castle, chateau
Castello di Corenno Plinio
Provincia di Lecco Lombardia Italy
castle, chateau
The castle of Corenno Plinio, district of Dervio, has a centuries-old history and nowadays it’s one of the best preserved castles in Lombardy
Il castello di Corenno Plinio è un castello sito nel comune di Dervio, nella frazione di Corenno Plinio
Previous names
The castle of Corenno Plinio, Castello di Corenno Plinio
Description
The castle of Corenno Plinio, district of Dervio, has a centuries-old history and nowadays it’s one of the best preserved castles in Lombardy. Built between 1363 and 1370 on ancient Roman ruins, by will of Andreani’s family, it has a square shape, even if irregular, and two towers: a square one dated back to the 11th century (north side and visible when you are on the road) and a C shape one at the castle’s entrance in Piazza Garibaldi. Piazza Garibaldi, with its pebble floor, lets you breathe the medieval past of Corenno Plinio and welcomes you with its castle and the close church dedicated to St. Thomas Beckett of Canterbury, with its Neo-gothic tombs of Andriani’s family. The castle of Corenno Plinio is a walled castle and it was built and used as a refuge for the local inhabitants to safeguard themselves from invaders’ attacks. Its strong walls built with the local stone are adorned by battlements. Actually the castle still is a private property, but it’s open for visit every first Saturday of each month. Visit has to be booked in advanced at the Public Library of Dervio as follows. https://www.eccolecco.it
Il castello di Corenno Plinio è un castello sito nel comune di Dervio, nella frazione di Corenno Plinio. Di forma quadrangolare, ebbe funzioni difensive e di avvistamento. Storia Secondo alcuni storici Corenno era già sede di strategiche fortificazioni in età romana, che poi persero nel tempo importanza[1]. La prima citazione attestata di una fortezza nella città di Corenno è del 1040, anno in cui la Repubblica delle Tre Pievi assedia e conquista la città di Corenno e il suo castello, dove erano rifugiati gli abitanti del contado[2]. Dal 1363 al 1370 il castello venne ristrutturato e assunse la sua attuale forma[3]. Invece negli statuti di Dervio del 1389 vi è la prima attestazione della famiglia degli Andreani come castellani, secondo altre fonti il castello fu donato nel 1277 dall'arcivescovo di Milano agli Andreani[4]. Il duca di Milano Gian Galeazzo Visconti nel 1396 fece occupare il castello di Corenno con la scusa delle lotte tra guelfi e ghibellini, ma in realtà per impossessarsi del territorio circostante[5]. Tra il 1524 e il 1527 Gian Giacomo Medici occuperà diverse fortificazioni sul lago, compreso il castello di Corenno, ma successivamente rese al ducato di Milano[6]. Il occasione del passaggio dei Lanzichenecchi sulla sponda orientale del Lario nel 1629 il castello venne saccheggiato come molti altri luoghi[7]. Nel 1635, all'interno delle guerre venete, il castello passò in mano a una compagnia di spagnoli per un breve periodo; in seguito il castello fu subito ristrutturato rimanendo in mano agli Andreani[8]. Nel settecento il castello perse definitivamente ogni funzione difensiva e lo spazio interno fu occupato da una vigna[1]. Nel 1830-1831 il fossato fu colmato per permettere la costruzione dell'attuale strada provinciale tra Lecco e Colico[9]. Descrizione Il castello ha posizione strategica in quanto proteggeva l'accesso del lago dalla Valtellina e dalla Valchiavenna. Il castello ha piccole dimensioni e forma quadrangolare con l'accesso a sud protetto da una torre rivolta verso il lago e con un'altra torre a monte con funzioni di avvistamento. Il castello poggia sulla roccia e ha mura con merli a coda di rondine e strette feritoie per l'uso delle balestre, anche le sommità delle torri potevano essere allestite per la difesa tramite il lancio di proiettili. Le mura sono costruite con tecniche varie tra cui l'opera quadrata e la opera spicata, anche i materiali sono vari, ma tutti del territorio circostante. Ciò denota un'evoluzione strutturale del castello durante i secoli. È stato anche ipotizzato che la torre a monte non sia della stessa epoca, ma risalente all'XI secolo: appare di diversa fattura rispetto al resto della struttura e non è ben inserita nella pianta del castello; un altro elemento è la mancanza di aperture per le balestre, sostituite da quelle per gli arcieri. Essa potrebbe essere parte delle antiche fortificazioni di età comunale, poi inglobate da strutture successive.
Useful information
No info@eccolecco.it - Proprietà privata - Proprio vicino al castello c'è un ristorante economicoe
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